Dottrina / Riviste

Salario minimo: quale futuro?

11 Luglio 2022 |
Francesco Geria
La discussione, oggi, in tema di salario minimo sembra entrata nel vivo. Difatti, dopo un periodo di disinteresse all'argomento – salvo considerare il lento percorso del Disegno di Legge depositato al Senato della Repubblica da ormai più di un anno – il confronto trova nuovo vigore a seguito della presa di posizione da parte del legislatore europeo.
Premessa

Con Com. Stampa 7 giugno 2022, la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo comunicavano di aver raggiunto un accordo rispetto a una proposta di direttiva per “un equo salario minimo” (c.d. minimum wage) che imponga a tutti gli Stati membri – qualora non vi abbiano ancora provveduto – l'adozione di misure normative a garanzia di una minima retribuzione a favore di tutti i lavoratori.

Ad oggi, nel panorama dei 27 Paesi dell'Unione, ben 21 Stati membri hanno applicano il salario minimo. Tra i 6 “ritardatari” vi è anche l'Italia – assieme ad Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia e Svezia – che ora dovranno intervenire entro i successivi due anni dall'approvazione definitiva della Direttiva attualmente in approvazione presso il Parlamento europeo.

Nel frattempo alcuni Paesi, come la Germania, hanno addirittura adeguato il salario minimo già in vigore innalzandolo – nel caso appunto dello Stato tedesco – a ben € 12 l'ora e divenendo così uno dei valori più alti a livello europeo, secondi solo al Lussemburgo.

Ma cos'è il salario minimo?

È possibile definirlo come quella soglia fissata da ciascuno Stato al di sotto della quale nessun datore di lavoro può...

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