Una lavoratrice viene licenziata per soppressione del posto di lavoro, con esonero dal preavviso e liquidazione della relativa indennità economica sostitutiva. Quattro settimane dopo la cessazione del rapporto di lavoro viene confermato lo stato di gravidanza: in base allo sviluppo del feto il medico ritiene che, al momento dell'intimazione del licenziamento, la lavoratrice già fosse in stato di gravidanza. In tal caso, lo stato di gravidanza è idoneo ad inficiare la validità del licenziamento della lavoratrice?