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Previdenza complementare e Fondo Tesoreria INPS

17 Settembre 2024 |

La previdenza complementare è una forma pensionistica aggiuntiva al regime obbligatorio pubblico. Al momento dell'assunzione il datore di lavoro deve informare il lavoratore sulla possibilità di mantenere il TFR presso il datore di lavoro oppure di conferirlo ad un fondo di previdenza complementare. I datori di lavoro privati con più di 50 dipendenti hanno l'obbligo di versare al Fondo di Tesoreria le quote maturate del TFR da ciascun lavoratore e non destinate a forme pensionistiche complementari.

I Fondi di previdenza complementare

Le forme pensionistiche complementari possono essere:

  • collettive: fondi pensione di tipo negoziale (dette anche “fondi chiusi”) e fondi pensione aperti ad adesione collettiva
  • individuali: fondi pensione aperti ad adesione individuale e ed i contratti di assicurazione sulla vita.

Compilazione e sottoscrizione modello TFR2 all'atto dell'assunzione o della scelta del Fondo di destinazione

Il datore di lavoro, al momento dell'assunzione di un dipendente, ha l'obbligo di fornirgli:

  • le informazioni relative alla possibilità di mantenere il proprio TFR presso il datore di lavoro oppure di conferirlo ad un fondo di previdenza complementare;
  • anche il modello TFR2, per mezzo del quale il lavoratore può esprimere, entro 6 mesi dall'assunzione, la propria scelta (indicando anche il fono prescelto, nel caso opti per la previdenza complementare).

Va precisato che:

  • 30 giorni prima della scadenza dei 6 mesi, l'azienda deve informare il dipendente che non ha ancora effettuato la propria scelta;
  • nel silenzio del lavoratore, il TFR viene comunque devoluto alla previdenza complementare (il fondo di destinazione viene individuato con specifici criteri);
  • la ...

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