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Opzione donna

08 Gennaio 2024 |
Francesca Bicicchi

Le lavoratrici, autonome e dipendenti, hanno l'opportunità di accedere ad un pensionamento anticipato e sperimentale, introdotto dalla L. 243/2004, modificato dalla Riforma Fornero e, di anno in anno, prorogato dalle Leggi di Bilancio che si sono succedute. Si tratta della c.d. Opzione donna che, a condizione di convertire il calcolo dell'intero assegno pensionistico al metodo contributivo, permette un accesso cronologicamente vantaggioso rispetto ai pensionamenti ordinari.

Sommario
Inquadramento

L'accesso a pensione sperimentale denominato Opzione donna consente alle lavoratrici del settore privato e del pubblico impiego, sia dipendenti sia autonome, di accedere alla pensione anticipatamente rispetto ai pensionamenti ordinari.

A seguito delle modifiche della Legge di Bilancio 2024, questo trattamento pensionistico viene concesso alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2023 abbiano maturato almeno 35 anni di contributi e almeno 61 anni di età, ridotti di 1 anno per ogni figlio nel limite massimo di 2 anni, e che si trovano in una delle seguenti condizioni:

a) assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità o un parente o un affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni o siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o deceduti o mancanti;

b) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, pari o superiore al 74%;

c) sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è...

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