Dottrina / Schede d'autore

Opzione donna

14 Gennaio 2026 |

La L. 243/2004 ha introdotto per le lavoratrici, autonome e dipendenti, l'opportunità di accedere a un pensionamento anticipato e sperimentale. Si tratta della c.d. Opzione donna che, a condizione di convertire il calcolo dell'intero assegno pensionistico al metodo contributivo, permette un accesso cronologicamente vantaggioso rispetto ai pensionamenti ordinari. La misura non è stata oggetto di proroga da parte della Legge di bilancio 2026 e, dunque, risulta applicabile solo laddove i requisiti siano stati raggiunti dalle interessate, nelle diverse formulazioni, negli anni di vigenza.

Sommario

Inquadramento

L'accesso a pensione sperimentale denominato Opzione donna consente alle lavoratrici del settore privato e del pubblico impiego, sia dipendenti sia autonome, di accedere alla pensione anticipatamente rispetto ai pensionamenti ordinari.

A seguito delle modifiche della Legge di Bilancio 2025, questo trattamento pensionistico viene concesso alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2024 abbiano maturato almeno 35 anni di contributi e almeno 61 anni di età, ridotti di 1 anno per ogni figlio nel limite massimo di 2 anni, e che si trovano in una delle seguenti condizioni:

a) assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità o un parente o un affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni o siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o deceduti o mancanti;

b) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, pari o superiore al 74%;

c) sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali...

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