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Lavoratori agricoli autonomi: guida alla contribuzione

25 Luglio 2023 |
I lavoratori agricoli autonomi devono iscriversi all'apposita Gestione previdenziale speciale presso l'INPS e versare i relativi contributi. La guida fornisce le istruzioni operative per il versamento, da effettuarsi in quattro rate con scadenza il giorno 16 dei mesi di luglio, settembre, novembre e gennaio.
Sommario
Soggetti interessati

Sono ritenuti lavoratori agricoli autonomi:

  • il coltivatore diretto (CD), ovvero colui che esercita una attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e quello dei loro familiari (art. 2183 c.c.);
  • l'imprenditore agricolo professionale (IAP; art. 1 D.Lgs. 99/2004), ovvero chi possiede conoscenze e competenze professionali adeguate (art. 5 Reg. CE 1257/99), e dedichi alle attività agricole (art. 2135 c.c.), direttamente od in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo o che ricavi dalle stesse attività almeno il 50% del proprio reddito globale prodotto dal lavoro. Una riduzione del 25% dei requisiti è prevista per l'imprenditore agricolo professionale che opera in zone ritenute svantaggiate. L'ente preposto a verificare l'esistenza dei requisiti per essere ritenuto imprenditore agricolo professionale è ogni singola Regione;
  • i coloni, ovvero i lavoratori agricoli autonomi che apportano il loro lavoro e parzialmente quello della loro famiglia. Per essere ritenuto colone è sufficiente coltivare qualunque fondo o terreno in stato di produttività per il quale necessita un numero minimo 120 giornate l...

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