CO.CO.CO.18 Marzo 2024
|
Inquadramento Dal 1° gennaio 2016 ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa “che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro” si applica la disciplina del lavoro subordinato. La disposizione contenuta nell'art. 2 D.Lgs. 81/2015 non interessa tutte le collaborazioni coordinate e continuative ma, testualmente, solo quelle “organizzate” dal committente; ne restano fuori quindi non solo i rapporti di collaborazione espressamente indicati dallo stesso art. 2 D.Lgs. 81/2015, di cui si dirà in prosieguo, ma anche quelli che presentano i requisiti richiesti dall'art. 409 c.p.c. per essere ammessi al rito del lavoro, che si concretano in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale. È lo stesso D.Lgs. 81/2015, all'art.52 che fa salvo quanto disposto dall'articolo 409 c.p.c. che consente di applicare le disposizioni in materia di controversie individuali di lavoro ai rapporti di collaborazione che si realizzano in una prestazione d'opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale. Gli... Contenuto riservato agli abbonati. |