TFR e fondi pensione nella liquidazione giudiziale: le Sezioni Unite fissano le regole15 Ottobre 2026
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Due sentenze delle Sezioni Unite sul datore insolvente Con le sentenze Cass. SU 7 ottobre 2026 n. 26356 e Cass. SU 7 ottobre 2026 n. 26355, le Sezioni Unite della Cassazione risolvono due contrasti interni alla Sezione Lavoro che ruotano attorno alla stessa domanda, vale a dire se le somme che il datore insolvente avrebbe dovuto versare al Fondo di Tesoreria INPS o a un fondo di previdenza complementare, e non ha versato, sono crediti retributivi del lavoratore o crediti di natura previdenziale. Dalla risposta dipende chi può insinuarsi al passivo, con quale privilegio e quale garanzia pubblica entra in gioco. TFR al Fondo di Tesoreria: il contrasto La prima pronuncia riguarda le aziende con almeno 50 dipendenti, che dal 1° gennaio 2007, per effetto dell'art. 1, c. 755 e s., L. 296/2006, devono versare al Fondo di Tesoreria le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. Per un orientamento consolidato, il datore di lavoro conservava la titolarità del debito per le quote non versate e il lavoratore poteva chiederne l'ammissione al passivo. La sentenza Cass. 22 agosto 2023 n. 25035 aveva, invece, attribuito natura contributiva a questi versamenti, indicando nel Fo... Contenuto riservato agli abbonati. |