Dottrina / Riviste

Decorrenza della malattia e certificazione tra tutela INPS e gestione dell’assenza

21 Settembre 2026 |

Dal 4 settembre 2026, il giorno precedente al certificato di malattia può essere riconosciuto dall’INPS anche dopo visita ambulatoriale, entro precisi limiti. La novità incide sulla carenza e sulla gestione delle continuazioni, ma richiede di distinguere la decorrenza previdenziale dalla giustificazione dell’assenza, dal trattamento contrattuale e dal comporto.

La tutela della malattia e le diverse decorrenze

La tutela della malattia del lavoratore trova fondamento negli artt. 32 e 38 Cost. e si articola - attraverso l’art. 2110 c.c., la legislazione previdenziale e la contrattazione collettiva - nella conservazione del posto e nella protezione economica, secondo i rispettivi presupposti e limiti. In questo quadro, la Circ. INPS 4 settembre 2026 n. 92 interviene sulla decorrenza riconosciuta ai fini della prestazione previdenziale: le sue indicazioni non esauriscono la disciplina della giustificazione dell’assenza, del trattamento contrattuale e del comporto.

Dal 4 settembre 2026 la visita ambulatoriale non preclude più il riconoscimento previdenziale del giorno precedente alla redazione del certificato, già ammesso a determinate condizioni per la visita domiciliare. Restano il limite di un solo giorno, le esclusioni per sabato, domenica e festività infrasettimanali e il periodo massimo assistibile (Circ. INPS 4 settembre 2026 n. 92).

La novità riguarda i lavoratori assicurati per la prestazione economica di malattia INPS. Tale copertura non coincide con la generalità del lavoro subordinato; il trattamento datoriale va individuato second...

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