Dottrina / Riviste

TFR e previdenza complementare: cosa cambia dal 1° luglio

26 Giugno 2026 |

Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare che supera il tradizionale sistema del silenzio-assenso e attribuisce ai datori un ruolo centrale nell’informazione e nell’accompagnamento dei neoassunti nella scelta di destinazione del TFR. 

Sommario

L'intervento della Legge di Bilancio 2026

La destinazione del Trattamento di Fine Rapporto rappresenta da anni uno dei momenti più delicati nella gestione del rapporto di lavoro subordinato. Sebbene la disciplina della previdenza complementare sia ormai consolidata e il conferimento del TFR ai fondi pensione faccia parte della prassi amministrativa di migliaia di imprese, il legislatore è intervenuto nuovamente sulla materia con una riforma che modifica in maniera significativa le modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari.

Le novità sono contenute nella L. 199/2025, ossia la Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto modifiche al D.Lgs. 252/2005, e trovano attuazione operativa nella Deliberazione COVIP del 19 giugno 2026, con la quale l’Autorità di vigilanza ha emanato le nuove direttive applicabili ai lavoratori che instaurano un rapporto di lavoro a partire dal 1° luglio 2026.

L’intervento normativo si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione verso la previdenza complementare. I dati degli ultimi anni hanno evidenziato come una parte significativa dei lavoratori, soprattutto tra i più giovani, non abbia ancora aderito a una forma pens...

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