Stesso lavoro e lavoro di pari valore: la definizione europea e il recepimento italiano23 Giugno 2026
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La trasparenza retributiva come tecnica di effettività La Dir. UE 2023/970 non introduce un principio nuovo. Il diritto alla parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore è radicato nell'art. 157 TFUE, nella Dir. 2006/54/CE e, ancor prima, nella Conv. OIL n. 100 del 1951 e nella Dir. 75/117/CEE. Ciò che la direttiva del 2023 introduce è, piuttosto, una strumentazione di enforcement: un complesso di obblighi informativi, di meccanismi partecipativi e di regole probatorie volti a colmare lo storico deficit di effettività di quel principio. La trasparenza retributiva è, in questa prospettiva, una tecnica al servizio dell'effettività, fondata sull'assunto che la discriminazione retributiva prospera proprio dove i sistemi salariali sono opachi. Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, recepisce la direttiva entro il termine fissato dall'art. 34 della stessa. Il decreto riproduce, in larga misura, l'architettura eurounitaria: trasparenza pre-assuntiva (art. 5), accessibilità dei criteri retributivi (art. 6), diritto di informazione (art. 7), comunicazioni sul divario (art. 9), valutazione congiunta (art. 10), tutele e meccanismi sa... Contenuto riservato agli abbonati. |