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Risoluzione stragiudiziale delle controversie: arbitrato rituale e irrituale

05 Giugno 2026 |

Accanto alla tutela giudiziale dei rapporti di lavoro sono previsti due strumenti alternativi; la conciliazione stragiudiziale e l’arbitrato. Entrambe possono essere disciplinate, nella procedura, dai contratti collettivi di riferimento o comunque essere demandate ad accordi tra le parti, eventualmente assistite dai propri difensori.

Cosa si intende per risoluzione stragiudiziale 

Nel nostro ordinamento giuridico, per quel che attiene alla tutela dei rapporti di lavoro, sono previsti diversi modi di risoluzione delle controversie prima che le stesse si trasferiscano in sede giudiziale e seguano la tutela ordinaria, fissata agli artt. 409 c.p.c. e seguenti. Accanto questa tutela, giudiziale, infatti, sono previsti due strumenti alternativi ovvero la conciliazione stragiudiziale e l’arbitrato: entrambe possono essere disciplinate, nella procedura, dai contratti collettivi di riferimento o comunque essere demandate ad accordi tra le parti, eventualmente assistite dai propri difensori.

La conciliazione stragiudiziale può essere quella sindacale o quella monocratica presso l’Ispettorato del Lavoro.

Diverso è il discorso per l’arbitrato.

Infatti, l’arbitrato rappresenta una modalità di definizione delle controversie di lavoro che consente alle parti di deferire la decisione della lite ad un soggetto terzo, privato, scelto dalle parti stesse, evitando il ricorso ex art. 414 c.p.c.; la materia è stata ampiamente discussa nel corso degli ultimi anni, anche in ragione della ricerca di un metodo deflattivo del conte...

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