Dottrina / Riviste

La trasparenza retributiva di genere: nuove regole per i datori

03 Giugno 2026 |

Con il D.Lgs.7 maggio 2026 n. 96 l’Italia recepisce e dà attuazione alla Direttiva UE 970/2023 volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Valorizzando le peculiarità della contrattazione e delle relazioni industriali tipica del nostro Paese, viene riconosciuto alla contrattazione collettiva dotata del requisito della rappresentatività comparata una funzione privilegiata di garanzia.

Uguaglianza di genere e divario retributivo

Secondo il Rendiconto di Genere 2025 pubblicato da INPS a febbraio 2026, in tutti i settori economici esaminati, gli uomini percepiscono redditi medi giornalieri superiori alle donne. Nello specifico in nove settori su 18 esaminati le donne percepiscono più del 20% in meno. Nelle attività finanziarie e assicurative, ad esempio, le donne percepiscono mediamente il 31,7% in meno degli uomini, nelle attività professionali scientifiche e tecniche il 34,2% in meno. Sul valore delle retribuzioni medie giornaliere incidono, oltre all’inquadramento contrattuale, anche altri elementi come i trattamenti individuali, il lavoro straordinario e il part time.

Il D.Lgs. 96/2026 approvato in via definitiva nel Consiglio dei Ministri n. 173 del 30 aprile 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, traspone e recepisce i contenuti della direttiva in materia di trasparenza retributiva di genere e, con alcune sostanziali modifiche emerse nel corso dell’iter parlamentare, li adatta al contesto produttivo italiano.

Le disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 7 giugno 2026.

In attesa di eventuali, quanto necessarie, note di...

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