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Incentivo per le aziende che favoriscono la conciliazione famiglia lavoro: regole per la certificazione

08 Maggio 2026 |

Per le aziende che adottano le migliori prassi per la conciliazione tra famiglia e lavoro per favorire la natalità il Decreto 1° maggio ha previsto un nuovo incentivo contributivo. La novità arriva dopo una fase di “preparazione” che passa, tra l’altro, dal c.d. Decreto Incentivi e dall’elaborazione della prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, quale base per una nuova “certificazione di genitorialità”.

Sommario

Incentivo per le aziende che favoriscono la genitorialità

L’art. 6 DL 62/2026 introduce una riduzione del costo del lavoro in favore delle aziende in possesso delle certificazioni di cui all’art. 8, c. 1 lett. e), D.Lgs. 184/2025.

Si tratta di un esonero, soggetto a limiti di spesa complessivi, dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro analogo all’esonero già previsto per le aziende in possesso della certificazione di parità di genere:

  • in misura non superiore all’1%;
  • nel limite massimo di € 50.000 annui;
  • riparametrato a su base mensile, secondo quanto sarà previsto da un decreto interministeriale da adottare entro trenta giorni dalla conversione in legge del DL 62/2026.

Lo stesso decreto dovrà stabilire sia le modalità di attuazione dell’esonero, sia le procedure di acquisizione della nuova certificazione e il periodo di validità delle stesse.

Norma UNI/PdR 192:2026

La relazione illustrativa del Decreto collega esplicitamente il nuovo esonero al possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026, prassi di riferimento adottata il 14 aprile scorso e definita quale “strumento concreto per coinvolgere in modo sistematico il mondo delle imprese nella ris...

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