Lavoratori agricoli: calcolo dei contributivi dovuti a titolo assicurativo08 Aprile 2026
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Il settore agricolo, per quanto concerne la categoria degli operai, in linea generale è caratterizzato dalla contribuzione unificata, mediante la quale si condensa, in un unico prelievo, tanto l’aspetto contributivo quanto quello assicurativo antinfortunistico. Invero, in alcuni casi, il predetto prelievo non avviene in via unificata, ma assume le fattezze, ben più classiche, della doppia contribuzione preimpostata, tramite appositi software, nell’elaborazione della busta paga. Inquadramento In agricoltura, per quanto concerne gli operai, il prelievo contributivo e assicurativo avviene normalmente in un’unica soluzione: nel dettaglio, l’INPS accerta e riscuote (mediante lo strumento della “tariffazione”) l’intero computo delle somme, per poi girare all’INAIL quanto di sua competenza, sulla base di un Uniemens PosAgri inviato dal datore di lavoro. Anche in questo caso, ovviamente, vigono differenze di prelievo in correlazione alla natura determinata o indeterminata del rapporto di lavoro dell’operaio (oltreché in relazione alle caratteristiche dell’imprenditore agricolo e del luogo di effettuazione delle lavorazioni - che può essere, ad esempio, svantaggiato o particolarmente svantaggiato -). Le attività direttamente ascrivibili al settore dell’agricoltura, per le quali si concretizza immediatamente la contribuzione unificata, sono catalogate dal manuale di classificazione dell’INPS dal numero 01 al numero 03.2. La contribuzione unificata in busta paga Laddove il datore di lavoro agricolo sia ufficialmente ascritto al settore dell’agricoltura, mediante l’elaborazione della busta paga si permetterà la realizzazione della contribuzione unificata, ... Contenuto riservato agli abbonati. |