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Legge annuale 2026 per le PMI: misure per il lavoro tra vantaggi e criticità

30 Marzo 2026 |

Tra le misure in materia di lavoro previste dalla Legge annuale 2026 sulle PMI assumono maggiore rilevanza l’introduzione del part-time incentivato per favorire il ricambio generazionale e alcune semplificazioni relative al lavoro in smart working sul delicato tema della salute e sicurezza dei lavoratori.

Misure introdotte

Il 23 marzo 2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 la L. 34/2026 sulle piccole e medie imprese (c.d. Legge annuale PMI), in vigore dal 7 aprile 2026.

Il provvedimento consta di 26 articoli che, in linea generale, introducono diverse misure a sostegno della crescita, dell’occupazione e della competitività del sistema produttivo che, come noto, in Italia, è composto per la stragrande maggioranza di aziende di piccole o medie dimensioni.

Tra le misure più significative, la legge individua incentivi soprattutto fiscali per favorire aggregazioni tra imprese (art. 1), agevolare e razionalizzare la disciplina delle start-up e delle pmi innovative (art. 24), rafforzare l’attrattività degli investimenti nei centri urbani di medie dimensioni (art. 26).

Una serie di altre disposizioni è focalizzata a intervenire su specifici settori: l’art. 2 individua un fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, l’art. 3 dispone su alcune misure per l’aggregazione e il sostegno al settore moda, l’art. 15 prevede una delega al governo per la riforma dell’artigianato.

Rispetto al mondo del lavoro, e su questo...

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