Chiarimenti dell’AE sull’imposta sostitutiva su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni27 Febbraio 2026
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Per il 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali e un’imposta sostitutiva del 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per il lavoro a turni, entro specifici limiti. Riferimenti normativi Circ. AE del 24 febbraio 2026 n. 2/E Incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali: imposta sostitutiva al 5% La Legge di Bilancio 2026, all'art. 1, c. 7, introduce per il solo anno d'imposta 2026 una misura volta a “favorire l'adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario”. Tale misura consiste in un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, con aliquota pari al 5%, sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione di rinnovi contrattuali. Ambito soggettivo: chi può beneficiarne L’agevolazione è destinata ai lavoratori dipendenti del settore privato che, nell'anno d'imposta 2025, non abbiano superato un reddito di lavoro dipendente di € 33.000. Come chiarito dalla circolare, per la verifica di tale soglia reddituale, devono essere considerati tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti nell'anno, anche se derivanti da più rapporti di lavoro. Qualora il sostituto d'imposta, tenuto ad applicare l'agevolazione, sia diverso da quello che ha rilasciato la Certificazione Unica (CU) per l'anno precedente, il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro l'importo dei re... Contenuto riservato agli abbonati. |