Tassazione agevolata sugli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali26 Febbraio 2026
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Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e incentivare la stipula e il rinnovo dei CCNL, per il periodo d’imposta 2026, è prevista un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi di contratti collettivi nazionali sottoscritti nel periodo 1° gennaio 2024 - 31 dicembre 2026. Riferimenti normativi Art. 1, c. 7 e 12, L. 199/2025 Circ. AE 24 febbraio 2026 n. 2/E Inquadramento La Legge di Bilancio 2026 introduce, per il solo periodo d’imposta 2026, un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi di contratti collettivi nazionali sottoscritti nel periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026. La finalità della norma è favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e incentivare la stipula e il rinnovo dei CCNL. Ambito soggettivo - Lavoratori dipendenti del settore privato. Ambito oggettivo Rientrano nell’agevolazione esclusivamente gli incrementi retributivi derivanti da Contratti Collettivi Nazionali stipulati dal 2024 al 2026 che confluiscono nella retribuzione diretta: Sono esclusi: scatti di anzianità, strao... Contenuto riservato agli abbonati. |