Certificazione Unica 2026: fringe benefit02 Febbraio 2026
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La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) costituisce il documento fiscale attraverso cui i sostituti d’imposta certificano i redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel periodo d’imposta 2025. Essa deve essere predisposta secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e trasmessa nei termini previsti. Inquadramento Con riferimento ai periodi d'imposta 2025, 2026 e 2027, l'art. 1, c. 390, L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), è stata prevista una deroga all'art. 51, c. 3, prima parte del terzo periodo del TUIR, così come già disposto per l'anno 2024. In particolare, viene innalzato a € 1.000 il limite di esenzione dei fringe benefit, in precedenza fissato a € 258,23. L'esenzione ai fini fiscali e contributivi è elevata a € 2.000 per i lavoratori di pendenti con figli fiscalmente a carico. Tra i fringe benefit riconosciuti ai lavoratori dipendenti sono inclusi anche le somme erogate o rimborsate da parte del datore di lavoro, per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas. Sono, inoltre, inclusi tra i fringe benefit le spese per l'affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa. La presente scheda tecnica si concentra sull'indicazione dei fringe benefit corrisposti ai lavoratori ai sensi dell'art. 51, c. 3, TUIR secondo la disciplina valida per il periodo di imposta 2025, e su come i relativi valori debbano essere esposti correttamente nella CU 2026. Soggetti interessati Sono tenuti alla presentazione della... Contenuto riservato agli abbonati. |