Dottrina / Riviste

Tassazione dei rinnovi contrattuali, premi di produttività e utili da partecipazione

14 Gennaio 2026 |

Tra le altre novità, la Legge di Bilancio 2026 introduce alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, prevede agevolazioni che incidono su alcuni elementi della retribuzione dei lavoratori allo scopo di favorire i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro e la produttività e di ridurre il cuneo fiscale in caso di lavoro notturno, prestato in giorni festivi o di riposo settimanale, nonché sulle indennità di turno previste dai CCNL.

Agevolazioni mirate

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) era intervenuta per agevolare tutti i lavoratori dipendenti con reddito fino a € 40.000; in particolare, sono state stabilizzate le misure già previste in via transitoria per aumentare il netto in busta paga.

La Legge di Bilancio 2026 prevede questa volta agevolazioni mirate che incidono su alcuni elementi della retribuzione dei lavoratori riducendone il carico fiscale; le finalità sono plurime: favorire i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro e la produttività; ridurre il cuneo fiscale in caso di lavoro notturno, prestato in giorni festivi o di riposo settimanale, nonché sulle indennità di turno previste dai CCNL.

Incrementi retributivi previsti dai rinnovi contrattuali

Regole e requisiti

La prima agevolazione, disciplinata dall'art. 1, c. 7, L. 199/2025 prevede l'assoggettamento a imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%, degli incrementi retributivi corrisposti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti nell'anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.

L'unico requisito richiesto in capo al lavora...

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