Buoni pasto: funzione e nuova soglia di esenzione05 Gennaio 2026
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Soglia di esenzione Nella complessa struttura di una Legge di Bilancio, spesso, le misure che spostano i saldi e che hanno impatti sostanziali sono le più semplici, quelle che aumentano o diminuiscono soglie già prefissate. È il caso del limite di esenzione dei buoni pasto, oggetto della modifica prevista dall'art. 1, c. 14, L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Una modifica, come detto, molto semplice e sintetica: “All'art. 51, co. 2, lettera c), del TUIR , di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: « euro 8 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 10 ». Si tratta quindi della modifica della soglia di esenzione collegata alle somministrazioni di vitto, il nuovo comma è stato quindi così riscritto: “c) le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all'importo complessivo giornaliero di euro 4, aumentato a euro 10 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica; le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri... Contenuto riservato agli abbonati. |