Dottrina / Riviste

La nuova procedura per l’accertamento della disabilità

15 Dicembre 2025 |

Le riforme normative in tema di disabilità mirano ad assicurare alla persona con disabilità il riconoscimento della propria condizione, la rimozione degli ostacoli e l’attivazione di tutti quei sostegni per il pieno godimento delle libertà e dei diritti civili e sociali, secondo un criterio di uguaglianza con gli altri. Dal 1° gennaio 2026 la valutazione di base è svolta direttamente da parte dell’INPS attraverso delle apposite commissioni.

Le modifiche in materia di tutela dei lavoratori disabili

A seguito di due importanti interventi legislativi è stata riscritta la disciplina che riguarda l'accertamento, e dunque la tutela, delle persone con disabilità. Il primo intervento è stato il D.Lgs. 222/2023 seguito poi dal c.d. Decreto Disabilità ovvero il D.Lgs. 62/2024 il cui percorso di piena entrata in vigore è diluito nel corso del 2025.

A decorrere dal 1° gennaio 2026, infatti, la nuova disciplina stabilita da tale decreto entra definitivamente in vigore su tutto il territorio nazionale.

Sintetizzando, quali sono le principali novità?

In primo luogo, la sostituzione della terminologia usata con l'abbandono dei termini “handicap, diversamente abile” con il più generico “persona con disabilità” e, come diretta conseguenza, una nuova descrizione del beneficiario dei diritti e prerogative
ex art. 3, c. 1, L. 104/92: la persona con disabilità viene definita come “chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri”.

In sec...

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