La seconda delega in materia di retribuzione e contrattazione collettiva: controlli e trasparenza15 Ottobre 2025
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La delega prevista dall'art. 2 L. 144/2025 risponde all'esigenza di incrementare la trasparenza relativamente alle dinamiche salariali e contrattuali a livello nazionale, territoriale e per ciascuna categoria di lavoratori e settore di attività, nonché di contrastare efficacemente il dumping contrattuale, i fenomeni di concorrenza sleale, l'evasione fiscale e contributiva e il ricorso a forme di lavoro sommerso o irregolare in danno dei lavoratori. La logica sottostante alla seconda delega è evidente: l'introduzione di obblighi retributivi e di meccanismi di determinazione dei trattamenti minimi, se non accompagnata da un efficace sistema di controllo e di monitoraggio, rischia di rimanere lettera morta. L'esperienza applicativa di numerose norme in materia di lavoro ha infatti dimostrato che la mera previsione di obblighi, in assenza di adeguati strumenti di verifica e di sanzione, non è sufficiente a garantire l'effettività delle tutele. Razionalizzazione delle comunicazioni Il primo criterio direttivo della seconda delega prevede la razionalizzazione delle modalità di comunicazione tra le imprese e gli enti pubblici in materia di retribuzioni e a... Contenuto riservato agli abbonati. |