Dottrina / Riviste

Il potere di controllo del datore di lavoro nel diritto del lavoro moderno

15 Settembre 2025 |

Il potere di controllo del datore di lavoro si annovera tra gli istituti più complessi del diritto del lavoro contemporaneo. La tensione tra le esigenze organizzative e produttive dell’impresa e la tutela della dignità e privacy del lavoratore ha trovato nella normativa statutaria un equilibrio che, tuttavia, necessita di continui aggiornamenti interpretativi, soprattutto alla luce delle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato il mondo del lavoro.

Sommario

L'attualità dello Statuto dei lavoratori  

Gli artt. 2-6 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/70) costituiscono ancora oggi il nucleo fondamentale della disciplina del potere di controllo del datore di lavoro, nonostante l'evoluzione tecnologica abbia profondamente modificato le modalità attraverso cui i controlli possono essere esercitati. La recente riforma dell'art. 4 dello Statuto, operata in seno al Jobs Act, ha introdotto nuove prospettive interpretative in un contesto normativo in costante evoluzione.

La sfida principale consiste nel trovare il giusto equilibrio tra l'efficacia del controllo, necessaria per garantire il corretto adempimento delle prestazioni lavorative e la tutela del patrimonio aziendale, e il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, che trovano nella normativa statutaria una protezione costituzionalmente garantita. Questo equilibrio non può essere raggiunto attraverso la rigida applicazione delle norme, ma richiede un approccio sistematico che tenga conto tanto dell'evoluzione giurisprudenziale quanto delle specificità del singolo contesto aziendale.

L'uso delle guardie giurate 

L'art. 2 dello Statuto dei lavoratori stabilisce che ...

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