Riconosciuto il diritto al congedo di paternità all’interno delle famiglie omogenitoriali30 Luglio 2025
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La condotta discriminatoria dell'INPS La vicenda che ha condotto alla emissione della sentenza in esame ha avuto origine da un'azione antidiscriminazione promossa dall'associazione Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+ contro l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). L'associazione ricorrente, in particolare, aveva lamentato una condotta discriminatoria dell'INPS, a causa di una procedura informatica che non consentiva alle coppie di genitori dello stesso sesso, riconosciute tra l'altro nei registri dello stato civile, di presentare domanda per il congedo parentale tramite il portale web dello stesso Istituto. L'INPS, nel corso del giudizio di primo grado, ha provveduto a effettuare delle modifiche all'interno della propria piattaforma, ma limitatamente alla domanda per il congedo parentale previsto dall'art. 32 D.Lgs. 151/2001 che consente a ciascun genitore di astenersi dal lavoro, nei primi dodici anni di vita del bambino. Tale adeguamento, tuttavia, essendo limitato all'art. 32 D.Lgs. 151/2001 non poteva che rivelarsi parziale e insufficiente in quanto non risolveva il tema fondamentale, poiché a un genitore di una coppia omogenitoriale continuava ad esser... Contenuto riservato agli abbonati. |