Dottrina / Riviste

La classificazione delle aziende ai fini previdenziali

14 Luglio 2025 |

Il provvedimento di inquadramento operato dall’INPS costituisce il riferimento principale per la disciplina e la gestione del rapporto di lavoro sotto il profilo assicurativo. Dall’inquadramento dell’azienda discende la determinazione dello specifico obbligo contributivo, mediante l’individuazione dell’aliquota contributiva di riferimento, e in questo il tema risulta anche connesso con la verifica del contratto collettivo applicabile.   

Sistema di classificazione per settori

Il datore di lavoro chiede l'iscrizione della propria azienda all'INPS, in via telematica, indicando il codice dell'attività economica esercitata (codice ATECO – cfr. Circ. INPS 31 marzo 2025 n. 71). Una volta inviata la domanda di iscrizione, l'INPS provvede all'inquadramento, individuando il settore di attività e il relativo regime assicurativo applicato, compresa l'aliquota da applicare per il versamento dei contributi. L'art. 49 L. 88/89 propone una classificazione a tutti i fini previdenziali e assistenziali secondo vari settori (cfr. anche Circ. INL 11 marzo 2020 n. 1):

a) settore industria, per le attività: manifatturiere, estrattive, impiantistiche; di produzione e distribuzione dell'energia, gas ed acqua; dell'edilizia; dei trasporti e comunicazioni; delle lavanderie industriali; della pesca; dello spettacolo; nonché per le relative attività ausiliarie. Quale elemento qualificante, ai fini dell'accertamento del carattere industriale di un'impresa, deve essere considerata la creazione di un risultato economico nuovo, operato nell'esercizio di un'attività economica organizzata, anche senza la necessità che la materia prima subisca modi...

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