Welfare e benessere aziendale: ruolo del datore e del consulente del lavoro28 Maggio 2025
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Il welfare all'interno delle organizzazioni ha avuto un'accelerazione evidente a partire dal 2016, quando l'art. 51 TUIR è stato aggiornato, offrendo un contesto fiscale più favorevole alla diffusione di piani di welfare. Nel tempo piccoli interventi normativi e un'evoluzione tecnologica delle modalità applicative hanno favorito una sua espansione a macchia d'olio. Inizialmente, le imprese si sono concentrate principalmente su benefit materiali e servizi fiscali agevolati, come buoni spesa (rientranti nel concetto fiscale di fringe benefit), rimborsi scolastici e previdenza complementare. Tuttavia, questa fase sta gradualmente lasciando spazio a una concezione più matura di welfare, orientata non solo alla compensazione economica ma alla qualità della vita dei lavoratori, con un focus crescente su servizi alla persona, flessibilità organizzativa e conciliazione vita-lavoro. Se quindi il primo step è un welfare che assomiglia molto ad un concetto retributivo, o integrativo della retribuzione, il secondo passaggio, ancora in corso, ci porta verso un welfare maggiormente immateriale e connesso al clima lavorativo. In questa prima fase occorre osservare come s... Contenuto riservato agli abbonati. |