Dottrina / Orientamenti giurisprudenziali

Periodo di comporto e lavoratori con disabilità

02 Maggio 2025 |

Molti contratti collettivi prevedono un unico periodo di comporto per tutti i dipendenti, senza trattamenti di miglior favore in caso di patologie comportanti una disabilità o da malattie croniche. L'assenza di previsioni contrattuali in tal senso darebbe luogo a una discriminazione indiretta, non dovendosi computare fra i giorni di malattia i periodi di assenza riconducibili alle patologie che riguardano lo stato di invalidità.

Sommario

Il caso

La durata del periodo di comporto è normalmente disciplinata e quantificata dai contratti collettivi che, però, per lo più solo da ultimo e sulla scorta di un recente orientamento giurisprudenziale, stanno prevedendo delle specificità con riferimento ai lavoratori affetti da specifiche patologie cronico degenerative e/o con disabilità. Mancano, tuttavia, previsioni di legge che disciplinino il periodo di comporto per queste ultime categorie di lavoratori.

In assenza di previsioni di legge, e di previsioni collettive, contestualmente ad una sviluppata sensibilità ai temi delle discriminazioni - non solo dirette ma anche indirette - , la giurisprudenza è stata interrogata sulla legittimità di procedere al licenziamento per superamento del periodo di comporto di un soggetto con disabilità, facendo riferimento ad una disciplina collettiva indifferenziata fra lavoratori fragili, in quanto disabili o affetti da gravi patologie, e lavoratori che non si trovano in tale stato.  

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