Strumenti / Come fare per

Lavoratori domestici: versamento trimestrale dei contributi

05 Febbraio 2026 |
Luca Sciortino

Il rapporto di lavoro domestico è un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti, con delle peculiarità dovute al particolare vincolo fiduciario che caratterizza il rapporto di lavoro stesso. A decorrere dalla costituzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto al versamento della contribuzione con cadenza trimestrale, secondo le modalità e i tempi previsti.

Inquadramento

Il rapporto di lavoro domestico trova disciplina normativa negli artt. 2240 – 2246 c.c. e nella L. 339/58, nonché nella contrattazione collettiva di settore. Esso configura un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti, che tuttavia presenta delle peculiarità dovute al particolare vincolo fiduciario che caratterizza il rapporto di lavoro stesso.

Soggetti coinvolti

Nel rapporto di lavoro domestico i soggetti coinvolti sono due:

  • datore di lavoro: è una persona fisica che assume un lavoratore per soddisfare bisogni di natura personale (es.: cura della casa, assistenza a minori, anziani o disabili);
  • lavoratore: è il soggetto, che con vincolo di subordinazione e a fronte di un corrispettivo, presta la propria attività nell'ambito della vita familiare del datore di lavoro.

Le principali categorie di lavoratori domestici sono:

  • Colf: addetti alla pulizia e cura della casa;
  • Badanti: addetti all'assistenza di persone non auto sufficienti;
  • Baby-sitter: addetti alla cura dei bambini;
  • Maggiordomi, cuochi, giardinieri.

Sono esclusi dall'ambito di applicazione della disciplina del rapporto di lavoro domestico:

  • i lavoratori autonomi (professionisti, artigiani, commercia...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona