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Contratto di rete: tra vantaggi economici e finalità di innovazione e competitività

25 Giugno 2025 |
Luca Torni

Il contratto di rete può essere stipulato tra due o più imprese al fine di favorirne la collaborazione e promuoverne lo sviluppo economico, l’innovazione e la competitività sul mercato. Attraverso la collaborazione è possibile dividere i costi, accedere a finanziamenti e contributi a fondo perduto; accostarsi al credito nell’ambito del sistema creditizio o partecipare a gare per l’affidamento dei contratti pubblici.

Ruolo e vantaggi dei contratto di rete

Il contratto di rete è uno strumento giuridico e organizzativo introdotto per favorire la collaborazione tra imprese al fine di promuoverne lo sviluppo economico, l'innovazione e la competitività sul mercato (D.L. 5/2009, convertito dalla L. 33/2009). Esso consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti e obiettivi condivisi nell'ottica di incrementare la capacità innovativa e la competitività sul mercato.

Requisiti di forma, dimensionali, territoriali e di durata

Il contratto di rete può essere stipulato tra imprese senza limitazioni relative alla forma giuridica (possono essere infatti una società di capitali, società di persone, imprese individuali, cooperative, consorzi) e dimensioni (quindi grandi, medie e piccole imprese).

Nessuna limitazione al numero di imprese che devono essere almeno due (anche se l'obiettivo della norma è un coinvolgimento di più imprese) e in riferimento al luogo, possono partecipare aziende situate in diverse parti del territorio italiano e imprese estere operative in Italia; per quanto concerne le attività, possono operare in settori diversi.

Il contratto di rete ...

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