Strumenti / Come fare per

Co.co.co: iscrizione alla Gestione separata e adempimenti contributivi

05 Febbraio 2026 |

Con la collaborazione coordinata e continuativa il lavoratore si impegna a svolgere in via continuativa una prestazione prevalentemente personale a favore del committente e in coordinamento con quest’ultimo, ma senza che sussista un vincolo di subordinazione.

Inquadramento

La collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell'art. 409 n. 3 c.p.c., è un rapporto di lavoro parasubordinato, che si differenzia dal lavoro dipendente proprio per l'assenza del vincolo principale ossia la subordinazione, e dall'attività imprenditoriale in quanto manca l'organizzazione di mezzi tipica.

Al fine di individuare la genuinità di un rapporto parasubordinato si possono elencare alcune determinate caratteristiche, individuate dalla legge e dalla giurisprudenza:

  • autonomia: i tempi di lavoro e le relative modalità devono essere decise dal collaboratore;
  • collaborazione: totale autonomia del collaboratore nella scelta delle modalità di adempimenti della prestazione all'interno dell'organizzazione;
  • coordinamento: l'organizza autonoma dell'attività lavorativa si inserisce in un'ottica di coordinamento con il committente;
  • continuità: prestazione non meramente occasionale;
  • personalità della prestazione: prevalenza del carattere personale dell'apporto lavorativo del collaboratore, con mezzi propri.

Le collaborazioni coordinate e continuative per essere considerate genuine non devono presentare congiuntamente i tre parametri indici della subordinazione: p...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona