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Lavori usuranti: comunicazione del datore di lavoro

06 Febbraio 2026 |

Il datore di lavoro deve comunicare, anche tramite le associazioni di categoria e/o gli intermediari abilitati, esclusivamente in via telematica, alla Direzione Territoriale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali la prestazione del lavoro usurante con cadenza annuale. Il modello da utilizzare è il modello LAV-US.

Inquadramento

Il D.Lgs. 67/2011, emanato in forza della delega contenuta nell'art. 1 L. 183/2010 e dei principi e criteri direttivi contenuti anche nell'art. 1, c. 3, L. 247/2007 accorda ai lavoratori che siano impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti, la possibilità di conseguire il diritto a pensione anticipato, con requisiti di età ed anzianità contributiva inferiori a quelli ordinari.

Il decreto legislativo individua:

  • le lavorazioni, i periodi di tempo minimi di svolgimento di tali mansioni e le relative modalità di computo;
  • i requisiti di età ed anzianità contributiva conseguenti;
  • le decorrenze dei trattamenti pensionistici;
  • le modalità di accesso, a domanda dei lavoratori;
  • gli obblighi a carico dei datori di lavoro;
  • le sanzioni in caso di comunicazioni obbligatorie omesse o non veritiere.

La trasmissione ha scadenza 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento. Resta fermo l'obbligo di comunicazione dello svolgimento delle c.d. lavorazioni a catena entro 30 giorni dall'inizio delle medesime (Circ. Min. Lav. 15/2011). Il lavoratore che svolge lavori c.d. usuranti, infatti, gode di benefici volti alla riduzione dell'età pensionabile. Il legislatore i...

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