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Decontribuzione sud PMI: requisiti, compatibilità e applicazione

12 Febbraio 2025 |

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un esonero contributivo destinato alle microimprese e piccole e medie imprese (PMI) che operano nelle regioni del Mezzogiorno. L’obiettivo della misura è sostenere l’occupazione a tempo indeterminato, favorendo la riduzione dei divari territoriali e incentivando la competitività delle aziende attraverso una diminuzione degli oneri previdenziali.

Campo di applicazione

L'agevolazione, Decontribuzione Sud PMI, prevede un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro operanti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico. Possono beneficiare dell'esonero le microimprese e le piccole e medie imprese definite come datori di lavoro privati con meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo che non supera € 50 milioni e/o un totale di bilancio annuo che non supera € 43 milioni [in conformità all'allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014].

Sono esclusi dall'esonero anche:

  • i rapporti di apprendistato;
  • gli enti pubblici economici;
  • istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
  • enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
  • le ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione ...

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