Dottrina / Riviste

Contratti a termine: causali giustificative applicabili nel 2026

01 Settembre 2025 |

Con la conversione in Legge del c.d. Decreto Economia è confermata la possibilità di ricorrere, fino al 31 dicembre 2026, al contratto a termine anche oltre la durata di 12 mesi, utilizzando una causale individuata dalle parti del rapporto riconducibile ad esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, e sempreché non siano state previste causali da parte dei contratti collettivi di qualsiasi livello.

Le causali giustificative del contratto a termine 

Il provvedimento conferma la tendenza del recente legislatore a promuovere il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato attraverso una semplificazione del quadro legislativo (artt. 19-29 D.Lgs. 81/2015) agendo, nuovamente, sul regime normativo delle c.d. causali giustificative.

La regola della clausola appositiva del termine di durata del contratto di lavoro ha subìto una incessante opera manutentiva da parte del legislatore, culminata nel 2018 con la codificazione di un modello normativo ibrido. Tale modello – nel prevedere la possibilità di omettere le ragioni che giustificano la clausola del termine, quando la durata complessiva del primo contratto non sia superiore a 12 mesi, anche per effetto di proroghe (c.d. a-causalità) – ha però imposto, in caso di superamento di tale durata complessiva, l'obbligo di indicare specifiche condizioni, così come dettate dal c.d. Decreto Dignità

a) «esigenze temporanee ed oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori»;  

b) «esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività or...

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