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Imponibile previdenziale e fiscale

31 Dicembre 2025 |

Per determinare lo stipendio netto che il dipendente riceve nel cedolino paga si parte della retribuzione lorda, stabilita dal CCNL e da eventuali elementi aggiuntivi concordati tra le parti. La retribuzione lorda, con le variabili mensili, si configura come l'imponibile previdenziale, sui cui vengono applicate le aliquote contributive sia a carico del lavoratore e dell'azienda. Dedotta la quota di contributi a carico del lavoratore, si determina l'imponibile fiscale con l'applicazione degli scaglioni IRPEF.

Inquadramento

La retribuzione costituisce la prestazione fondamentale cui è obbligato il datore di lavoro nei confronti del lavoratore per l'effettiva prestazione lavorativa svolta, come definito dall'art. 2094 c.c. Partendo dall'assunto dell'art. 36 Cost., la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e qualità della vita e sufficiente a garantire al lavoratore e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa, requisiti essenziali. Nella pratica, la retribuzione corrisponde al minimo contrattuale stabilito dal CCNL applicato dall'azienda, in relazione all'inquadramento del lavoratore.

Nell'ottica di individuare, però, gli elementi che compongono l'imponibile previdenziale prima e quello fiscale poi, si devono considerare tutti gli elementi mensilmente erogati al lavoratore che vanno ad impattare sulla retribuzione mensile.

Retribuzione imponibile ai fini previdenziali

La determinazione dell'imponibile previdenziale è stata assoggettata nel tempo a diversi criteri, fino all'emanazione del D.Lgs. 314/1997 il quale ha previsto l'armonizzazione delle basi imponibili ai fini previdenziali e fiscali ed affermato il criterio secondo il quale tutte le somme percepite in...

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