Dottrina / Riviste

Quando e come è possibile applicare le clausole elastiche nel part-time

22 Novembre 2024 |

Per garantire maggiore flessibilità del lavoro, nell’ambito di un contratto part-time è possibile ricorrere a prestazioni lavorative ad orario ridotto. Il datore di lavoro, dunque, può, entro certi limiti, modificare la collocazione temporale della prestazione lavorativa o aumentarne la sua durata, riconoscendo sempre una maggiorazione per la disponibilità del lavoratore.

Lavoro a tempo parziale: definizione ed aspetti generali

Il lavoro a tempo parziale, o part-time, è una modalità di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dalla realizzazione di un orario di lavoro ridotto rispetto a quello a tempo pieno.

Il regime del part-time può essere esteso anche nell'ambito del contratto a tempo determinato, apprendistato o somministrazione.

Inizialmente disciplinato dal D.lgs. 61/2000, che dettava una disciplina estremamente flessibile nell'ottica di promuovere una maggiore diffusione di tale istituto, oggi il part-time è disciplinato dal Dlgs. n. 81/2015 che ha introdotto interventi di semplificazione e rafforzamento delle tutele per il lavoratore.

Nel Dlgs. 61/2000 venivano riportate le tipologie specifiche di part-time:

  • part-time orizzontale: ipotesi in cui si lavora tutti i giorni della settimana lavorativa, ma in ciascun giorno per un minor numero di ore;
  • part-time verticale: caso in cui si lavora solo alcuni giorni della settimana a tempo pieno, o alcuni periodi dell'anno;
  • part-time misto: situazione che prevede una combinazione fra le due casistiche precedenti.

Il successivo art. 4 Dlgs. 81/2015 ha a...

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