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Rendicontazione di sostenibilità: impatti sul mondo del lavoro e sulle politiche del personale

02 Ottobre 2024 |

Il D.Lgs. 125/2024 costringerà molte aziende a produrre uno specifico report di rendicontazione sulla sostenibilità, così come imposto a livello europeo dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (Dir. UE 2022/2464). L’impegno non è di poco conto, ma l’obiettivo è nobile e può rappresentare una importante opportunità per migliorare in ottica di sostenibilità collettiva le nostre imprese.

Recepimento della Direttiva europea

Il D.Lgs. 125/2024 arriva dopo un lungo percorso partito in sede di Commissione Europea nel 2021, con l'obiettivo finale, in estrema sintesi, di rafforzare e modernizzare la disciplina sulle informazioni sociali ed ambientali, affiancandole ai classici bilanci economici delle società, per favorire una transizione verso un sistema economico più moderno ed inclusivo.

Il decreto legislativo, sostanzialmente, recepisce la Dir. UE 2022/2464, conosciuta come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) in ordine alla rendicontazione societaria di sostenibilità.

Gli interessi in gioco erano contemperare gli obiettivi, sempre più richiesti anche dal mercato, di valorizzare i criteri ESG e più in generale della sostenibilità, insieme alla necessità di introdurre gradualmente i relativi oneri (soprattutto di compliance e di processo, con impatti ovviamente anche sui costi), soprattutto per le imprese medio – piccole e meno strutturate.

Campo di applicazione e tempi di attuazione

La nuova normativa prevede l'estensione dell'obbligo di pubblicare la rendicontazione di sostenibilità a tutte le grandi imprese che superino due dei tre criteri dimensiona...

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