Mobbing06 Settembre 2024
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Il quadro di riferimento Il “fenomeno mobbing” inizialmente è stato oggetto di studio da parte delle scienze etologiche e sociologiche quale insieme di comportamenti volti all'accerchiamento di un singolo soggetto, al fine di provocarne l'estromissione dal contesto di appartenenza (dall'inglese, “to mob”). Sul piano giuridico, la fattispecie non è oggetto di espressa disciplina legislativa. Ormai da tempo, tuttavia, il mobbing ha fatto ingresso nelle aule giudiziarie. In particolare, al vaglio della magistratura del lavoro sono state poste condotte del datore di lavoro o di un suo preposto o di altri dipendenti, qualificate da ciascun lavoratore come illecite poiché integranti, appunto mobbing, e consistenti in una serie di atti posti in essere con il solo ed unico scopo di emarginare la singola risorsa all'interno del contesto produttivo. La giurisprudenza ha, nel tempo, da un lato “codificato” il mobbing, declinando i presupposti integranti tale fattispecie, gli oneri probatori in capo al soggetto che lamenti di essere vittima elle relative condotte da parte del proprio datore di lavoro, individuando altresì il perimetro dei danni risarcibili. Dall'altro, la stessa giurisprudenz... Contenuto riservato agli abbonati. |