Gli accordi di detassazione dei premi di risultato09 Gennaio 2026
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Il datore di lavoro ha la possibilità di riconoscere ai propri dipendenti importi in denaro a titolo di premio, sulla base di accordi collettivi di secondo livello, al fine di coinvolgere e motivare gli stessi lavoratori al miglioramento della produttività e dell'efficienza aziendali. Inquadramento I premi di risultato sono somme di ammontare variabile la cui corresponsione è legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione o, in alternativa, erogate sotto forma di partecipazione agli utili. Tali somme, se riconosciute sulla base di accordi collettivi di secondo livello (c.d. accordi di detassazione), possono beneficiare, a determinate condizioni, di una tassazione agevolata, con imposta pari al 10% (ridotta al 5% per le somme corrisposte negli anni 2023-2025 e all’1% per quelle erogate nel 2026-2027). Il beneficio fiscale si applica ai lavoratori del settore privato, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a € 80.000,00 nell'anno precedente a quello di percezione del premio di risultato. Il premio di risultato è soggetto a ordinaria contribuzione, con alcune eccezioni (possibile fruizione di uno sgravio contributivo e scelta di trasformazione del premio in misure di welfare aziendale). Accordi di detassazione I premi di risultato, ai fini delle agevolazioni, devono essere previsti da accordi collettivi di secondo livello, aziendali o territoriali, sottoscritti dalle associazioni sindacali com... Contenuto riservato agli abbonati. |