Dottrina / Riviste

Assenze ingiustificate: licenziamento o dimissioni?

22 Maggio 2024 |

L'assenza ingiustificata del dipendente rappresenta non solo una violazione dell'obbligo di diligenza (art. 2104 c.c.) e delle regole di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.), ma anche un illecito civile a carattere contrattuale e disciplinare, come tale sanzionabile dal datore ovvero, secondo la novella del DDL lavoro, interpretabile quale dimissione volontaria.

Sommario
Obblighi del lavoratore

È prestatore di lavoro colui che si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione datoriale, nel rispetto delle indicazioni impartite e dei tempi e modi di resa dell'attività richiesta.

Eppure, oltre al mero adempimento della principale obbligazione di offerta ed esecuzione della prestazione lavorativa conformemente alle mansioni assegnate, secondo l'orario di lavoro concordato e nel luogo stabilito, il rapporto di lavoro appare arricchito da una serie di ulteriori obblighi aggiuntivi.

Tali obblighi consistono nei doveri di diligenza, di obbedienza e di fedeltà del lavoratore, che trovano la propria traduzione normativa, in ambito codicistico, negli artt. 2104 e 2105 c.c. e che costituiscono, di fatto, una specificazione applicativa, in sede lavorativa, dei principi di cui agli artt. 1175, 1176 e 1375 c.c.

Non a caso, infatti, tra le regole tipiche della prestazione lavorativa vi è, senza dubbio, il rispetto, da parte del dipendente, della richiesta presenza dello stesso sul posto di lavoro nei giorni e negli orari di svolgimento della mansione assegnata...

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