Dottrina / Best practice

Smart working: organizzazione del lavoro e gestione degli spazi in azienda

26 Marzo 2024 |

Un’azienda informatica, dopo aver raccolto gli elementi positivi e le criticità dell’esperienza di smart working emergenziale, intende avviare un progetto di riorganizzazione finalizzato a introdurre stabilmente lo smart working, in maniera organica e organizzata con una rivoluzione degli spazi e l’introduzione di procedure informatiche volte ad una migliore organizzazione del coordinamento e della comunicazione interna.

Il caso

Un’azienda informatica, inquadrata nel settore terziario che realizza e commercializza software durante il periodo del Covid-19 ha sperimentato con maggiore frequenza lo smart working, traendo dei notevoli vantaggi. Durante il periodo dell’emergenza, l’introduzione dello smart working è stata rapida e poco organizzata, ma l’azienda ha comunque potuto beneficiare di una riduzione dei costi della sede centrale e una maggiore soddisfazione dei collaboratori, in particolar modo quella parte di popolazione aziendale under 35 e genitori di fili in età per scolare e scolare.

Dall’esperienza pregnezza l’azienda ha misurato vantaggi in termini economici attraverso la riduzione dei costi riferiti alla struttura e ha misurato attraverso questionari in itinere la soddisfazione dei collaboratori.

Tuttavia, pur avendo riscontrato una stabilità nella produttività dei team di lavoro, dalle interviste dei manager sono emerse criticità relativamente alla:

  • Mancanza di coordinamento tra componenti del team e team leader
  • Difficoltà nell’organizzazione delle riunioni
  • Necessità da parte dei dipendenti che azienda di una migliore combinazione dei periodi trascorsi in smart working e in ufficio
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