Lorem Riviste

Detassazione dei premi di risultato confermata per il 2024

31 Gennaio 2024 |

Al fine di rafforzare e incrementare la produttività del sistema economico nazionale, il legislatore è intervenuto in diverse occasioni negli ultimi anni cercando di favorire l'interesse dei lavoratori alla compartecipazione dei risultati aziendali e di implementare forme di organizzazione flessibili e indirizzate al raggiungimento dell'incremento della competitività. In tal senso si sono riscontrati numerosi interventi finalizzati a favorire l'erogazione di interventi aziendali nei confronti dei lavoratori dipendenti, da ultimo la Legge di Bilancio 2024.

Sommario
Finalità e requisiti

La detassazione dei premi di risultato si configura come un dispositivo destinato a potenziare il sistema di incentivi aziendali rivolti ai dipendenti, contribuendo parallelamente al raggiungimento degli obiettivi finanziari della società. Sul tema giova ricordare la disciplina contenuta al comma 182 dell'art. 1, L. 208/2015, secondo cui, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggetti a una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% - limitatamente all'anno 2024, la L. 213/2023 ha previsto che l'aliquota dell'imposta sostitutiva si applica nella misura del 5% - entro il limite di importo complessivo di € 3.000 lordi, i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti con il DI 25 marzo 2016.

In riferimento a tale disciplina, assume grande rilevanza la variabilità delle somme destinate ai lavoratori sotto forma di premi di risultato che, in ogni caso, non deve essere necessariamente intesa come grad...

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