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Riforma dello sport: i chiarimenti di prassi

15 Novembre 2023 |

A distanza di due anni dall'emanazione del D.Lgs. 36/2021, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo, gli operatori del settore si trovano di fronte ad una disciplina estremamente complessa, frutto di continue modifiche e integrazioni.

Le tappe della riforma

Ora che lo sport è entrato nella nostra Costituzione, per il suo «valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico», non si può più ignorare l'importanza, dal punto di vista economico, culturale e sociale, di questo settore. Tuttavia, bisogna fare i conti con una normativa tutt'altro che semplice: a distanza di due anni dall'emanazione del D.Lgs. 36/2021, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo, gli operatori del settore si trovano di fronte ad una disciplina estremamente complessa, frutto di continue modifiche e integrazioni che si sono susseguite vorticosamente. Sono state emanate le circolari dell'INPS, dell'INAIL e dell'INL, a cui a breve dovrebbe aggiungersi anche quella dell'Agenzia delle Entrate e che completano il quadro della riforma, seppur senza chiarirlo fino in fondo.

Può essere quindi utile ripercorrere brevemente le tappe della riforma della disciplina del lavoro sportivo:

- La riforma ha avuto il suo inizio a partire dalla L. 86/2019, con la quale il Governo è stato delegato ad intervenire in materia di ordinamento sportivo, di...

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