La parità retributiva: obblighi del datore di lavoro03 Giugno 2026
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La Direttiva Europea, che mira a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione, è stata recepita in Italia con D.Lgs. 96/2026. Il nuovo impianto normativo prevede, a carico dei datori di lavoro, nuovi obblighi verso i lavoratori, i candidati a un posto di lavoro e le autorità deputate. Inquadramento Il 6 giugno 2023 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. La Direttiva è stata recepita con D.Lgs. 96/2026 che entrerà in vigore il 7 giugno 2026. Il nuovo impianto normativo prevede nuovi obblighi e divieti da osservare non solo in corso di rapporto, ma anche nelle precedenti fasi dell’assunzione, di pubblicazione degli annunci di lavoro o dei bandi, della selezione e dell’assunzione. Soggetti Le nuove previsioni si applicano ai datori di lavoro del settore pubblico e privato, per gli aspetti non disciplinati dal diritto nazionale, nel rispetto della normativa dell’Unione Europea. Obblighi aggiuntivi sono previsti per i datori di lavoro con almeno 100 dipendenti. Per quel che attiene ai lavoratori interessati, la normativa di recepimento enuclea i dipendenti assunti con contratti di lavoro subordinato:
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