Dottrina / Riviste

Il trattamento economico del socio lavoratore di cooperativa

08 Settembre 2023 |
Paolo Laguzzi
Anche nel lavoro in cooperativa, il trattamento retributivo deve, in conformità ai principi costituzionali, essere proporzionato alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale. Più controversi i temi legati all'individuazione, in concreto, della contrattazione collettiva di riferimento ed alle voci retributive minime da garantire in ogni caso al socio.
La tutela economica del socio lavoratore

Garantire ai soci lavoratori di cooperativa un trattamento economico adeguato al valore della prestazione svolta, in aderenza ai principi costituzionali di proporzionalità e sufficienza della retribuzione (art. 36 Cost.), oltre che a evidenti ragioni di equità sociale corrisponde alla necessità di assicurare la leale e libera concorrenza tra imprese contrastando deleteri fenomeni originati dall'erogazione di retribuzioni inferiori a quelle generalmente praticate.

Il c.d. dumpingcontrattuale, soprattutto nel settore degli appalti caratterizzati dalla prevalenza delle prestazioni lavorative, laddove consente di remunerare queste ultime in misura notevolmente inferiore ai parametri medi del mercato può alterare la libertà di iniziativa economica, condizione espressamente tutelata, per fondamentali ragioni di utilità sociale, dall'art. 41 Cost.

Già nel regime anteriore alla L. 142/2001, la questione economica contrassegnava il dibattito sulla figura del socio lavoratore di cooperativa.

In virtù della tendenza espansiva della legislazione giuslavoristica, la giurisprudenza, non senza qualche esitazione, giunse a riconoscere che in applicazione...

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