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Le sanzioni della 231 a carico dell'azienda

25 Marzo 2025 |

Le sanzioni previste dalla 231 si aggiungono a tutte le altre conseguenze negative (economiche e di altra natura) preesistenti, aggravando le conseguenze per l'azienda nel caso di commissione di reati. Conoscerle aiuta a comprendere le finalità del D.Lgs. 231/2001

Inquadramento

Le sanzioni a carico dell'azienda in caso di condanna per la commissione di reati presupposto sono di tre tipi:

1) pecuniarie (incidono sul patrimonio dell'ente);

2) interdittive (incidono sulla capacità operativa dell'ente);

3) accessorie. 

Soggetti

  • Datore di lavoro

Sanzioni pecuniarie

In cosa consistono?

Sono comminate a quote (da un minimo di cento ad un massimo di mille, a seconda della gravità del fatto). L'importo di ogni singola quota varia da un minimo di € 248 ad un massimo di € 1.549.

L'entità complessiva dell'esborso dell'azienda in caso di condanna non potrà mai essere inferiore a € 10.329 o superiore a € 1.549.000.

Le sanzioni pecuniarie si prescrivono in 5 anni dalla data della commissione dell'illecito, salvo che il decorso sia interrotto; in tal caso, la prescrizione non opera più sino a che non passi in giudicato la sentenza che definisce il giudizio.

La prescrizione è interrotta esclusivamente dall'applicazione di una misura cautelare o dalla formale contestazione, all'azienda, dell'illecito.

Come viene determinata l'entità della sanzione?

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