Contratto di lavoro dei dirigenti21 Novembre 2025
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I dirigenti, rispetto alle altre categorie di lavoratori dipendenti, presentano caratteristiche particolari dovute al ruolo che ricoprono in azienda, all'elevato grado di responsabilità loro attribuito e all'ampiezza dei poteri decisionali affidatigli. Inquadramento Il lavoro dirigenziale è regolato dalle norme generali applicabili agli altri lavoratori subordinati (alle quali si rinvia, per gli aspetti che non presentano particolarità); in mancanza di norme legislative specifiche, si applica la disciplina della contrattazione collettiva del settore di appartenenza. Ai dirigenti non sono tuttavia applicabili tutte le disposizioni e le garanzie poste a tutela delle altre categorie di dipendenti, soprattutto in materia di orario di lavoro e di licenziamento. Il rapporto di lavoro dirigenziale può essere costituito attraverso: - la promozione a dirigente di un lavoratore già alle dipendenze dell'azienda (c.d. “nomina” a dirigente), oppure - una nuova assunzione (a tempo indeterminato o a termine) direttamente nella categoria dirigenziale. I contratti collettivi (qui consideriamo i due maggiori: CCNL Industria e CCNL Terziario) richiedono l'obbligo della forma scritta sia per l'assunzione che per la nomina del dirigente. Per i dirigenti, alla contribuzione obbligatoria dovuta all'INPS si affiancano altre forme di previdenza e di assistenza integrativa pr... Contenuto riservato agli abbonati. |