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Contratto a tempo determinato

05 Gennaio 2026 |

Il contratto a tempo determinato è uno strumento a cui si ricorre normalmente per far fronte ad un fabbisogno di manodopera di durata limitata nel tempo, si pensi ad esigenze sostitutive, o a periodi di picchi d'attività. È frequente il ricorso a tale misura anche per avere un arco di tempo maggiore nella valutazione del dipendente prima di assumerlo a tempo indeterminato, rispetto a quanto normalmente consentito con la sottoscrizione di un patto di prova.

Inquadramento

Il contratto a tempo determinato può avere una durata massima di 12 mesi (senza causali) e, in determinate ipotesi, di 24. Sotto il profilo della disciplina, si registra una totale similitudine con il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Si evidenzia, tuttavia, una differenza nei costi contributivi che risultano più onerosi rispetto a quest'ultima tipologia contrattuale.

Il contratto a tempo determinato non richiede particolari obblighi o formalità al momento della sua cessazione

Soggetti interessati

Datori di lavoro

Sono interessati tutti i datori di lavoro (anche non imprenditori), appartenenti a qualsiasi settore di attività.

Lavoratori

Non sono richiesti requisiti soggettivi per la stipula dei contratti a temine, benché vi siano talune categorie di lavoratori rispetto ai quali è prevista una specifica regolamentazione del rapporto (es. dirigenti; lavoratori agricoli; lavoratori stagionali).

Verifiche e adempimenti preliminari

In occasione della stipula di un contratto a tempo determinato occorre porre in essere specifici adempimenti ed effettuare determinate verifiche:

A. Non è possibile stipulare contratti a tempo determinato:

- per la sostituzione di lavor...

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