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Whistleblowing: canale di segnalazione interna degli illeciti obbligatorio dal 15 luglio

14 Luglio 2023 |
Marcella De Trizio
Dal 15 luglio scatta, per le aziende con almeno 250 dipendenti, l'obbligo di istituire un canale di segnalazione interna delle violazioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato. Per le aziende con numero inferiore di dipendenti l'obbligo è posticipato al 17 dicembre 2023. La violazione degli obblighi previsti dalla legge comporta l'applicazione di sanzioni amministrative fino a 50.000 euro.
Sommario
Whistleblowing: ambito d'applicazione

Il 30 marzo 2023 è entrato in vigore il D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, che ha recepito le disposizioni contenute della direttiva 2019/1937 del 23 ottobre 2019 in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto comunitario o nazionale che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato.

Ambito oggettivo d'applicazione

Le violazioni possono riguardare le materie specificamente indicate nel decreto che - in estrema sintesi - riguardano: appalti pubblici; la materia bancaria e finanziaria, terrorismo, sicurezza dei prodotti, ambiente, salute, consumatori, sicurezza informatica.

Possono formare oggetto di segnalazione anche informazioni riferite a condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, così come violazioni del modello organizzativo adottato dall'ente in forza del medesimo decreto legislativo.

Soggetti interessati

Le previsioni si applicano ai datori di lavoro sia pubblici che privati, benché in questa sede ci soffermeremo sulla disciplina del lavoro privato.

Trattasi, in...

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