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Antiriciclaggio: conservazione dei documenti

25 Settembre 2023 |
La normativa antiriciclaggio, al fine di consentire piena tracciabilità delle operazioni e delle prestazioni svolte dal Professionista, prevede l'obbligo di conservare ogni informazione acquisita in fase di esecuzione dell'adeguata verifica della clientela. La norma consente ai soggetti destinatari di scegliere le modalità ritenute opportune, cartacee o informatiche, prevedendo tuttavia una serie di caratteristiche essenziali per una corretta conservazione.
Sommario
Inquadramento

L'obbligo di conservazione dei dati e delle informazioni raccolte dai professionisti in esecuzione degli obblighi antiriciclaggio assicura la piena tracciabilità della prestazione e delle operazioni svolte da o con l'ausilio dei soggetti obbligati, garantendo un controllo costante sulla clientela in un'ottica di prevenzione di attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Tale obbligo, oggi disciplinato dal novellato Titolo II – Capo II artt. 31-34 D.Lgs. 231/2007- nonché dalle regole tecniche emanate dai vari ordini professionali - è stato per molti anni strettamente legato all'obbligo di registrazione dei dati e delle informazioni.

L'art. 3 D.Lgs. 56/2004 ha imposto, per la prima volta, anche ai Professionisti gli obblighi previsti dall'art. 13 DL 625/79, convertito, con modificazioni, dalla L.15/80, come sostituito dall'art. 30 c. 1 L. 55/90. Ai sensi della citata norma, data e causale dell'operazione, importo dei singoli mezzi di pagamento, complete generalità e il documento di identificazione di chi effettua l'operazione, nonché le complete generalità dell'eventuale soggetto per conto del quale l'operazione stessa viene eseguita, dovevano risultar...

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