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Contributi in conto impianti: come devono essere contabilizzati in caso di revisione della vita utile?

30 Maggio 2022 |
Nel corso della vita dei cespiti agevolati può capitare che l'originaria stima della vita utile subisca delle modifiche, di recente ciò è successo alle imprese che si sono avvalse della facoltà di sospendere gli ammortamenti; a prescindere dal motivo che ne è all'origine, la revisione della vita utile deve impattare anche sulla ripartizione del contributo in conto impianti.
I contributi in conto impianti

Il tema della contabilizzazione dei contributi in conto impianti è trattato dalla prassi contabile nazionale nell'ambito dell'OIC 16, per le immobilizzazioni materiali, e dell'OIC 24, per quelle immateriali, con una disciplina sostanzialmente identica.

Avendo a riferimento le previsioni dell'OIC 16, si ricorda come il § 87 preveda che i contributi in conto impianti siano “rilevati nel momento in cui esiste una ragionevole certezza che le condizioni previste per il riconoscimento del contributo sono soddisfatte e che i contributi saranno erogati”. Detto in altri termini, essi troveranno evidenza in bilancio solo quando potranno essere considerati acquisiti sostanzialmente in via definitiva.

Una volta iscritto in contabilità, il contributo in conto impianti deve essere considerato alla stregua di un ricavo pluriennale, che dovrà distribuirsi gradualmente nel conto economico nel corso dei diversi esercizi in cui i beni per i quali è stato ricevuto rilasceranno la propria utilità economica.

Considerato peraltro che i contributi in conto impianti sono commisurati al costo di determinate immobilizzazioni materiali (e immateriali), il quale ai sensi dell'...

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